mercoledì 26 dicembre 2012

Attese

Il Natale è la festa della pazienza.
Ce ne vuole tanta per continuare ad alzarsi presto la mattina anche  se sei in vacanza e preparare il pranzo e la cena con un pò di anticipo, per poter mettere il naso fuori di casa almeno qualche oretta.
Che pazienza ci vuole, quando il massimo della vita sarebbe dormicchiare sul divano e leggere un libro, senza pensare assolutamente al mangiare.
Ma visto che, dopo vent'anni, i miei genitori sono venuti a trovarmi cerco di fare "la brava figlia" con una parvenza di tradizione natalizia.
Domani preparerò le lasagne con i carciofi, il mio piatto forte, oggi verdurine, involtini di carne e tanti dolci.
Tra una pietanza e l'altra, tra una passeggiata e un pisolino, inizio a fare un bilancio dell'anno che sta per chiudersi.
E sono felice che si chiuda con una dolce attesa...
Non quella di un bebè, per carità (ho fatto voto di dedicarmi ai figli altrui), ma quella dell'inserimento nelle graduatorie per insegnare all'estero.
Ho atteso 9 anni per poter fare il concorso, esattamente 10 perchè queste benedette liste fossero riaperte.
Ho circa 15 giorni per compilare per bene la domanda, cercando di far valere più punti possibile.
Che emozione, ho scaricato il modulo ma mi tremano le mani al pensiero di compilarlo...
E se mi chiamano davvero?
Il massimo sarebbe se venissi chiamata tra due anni, quando i miei alunni avranno finito la classe quinta e io avrò 40 anni.
Sarebbe un regalo stupendo...
C'è da attendere, con molta molta pazienza...
intanto inizio a sognare e, si sa, i sogni sono l'anticipazione di ciò che accadrà!

3 commenti:

  1. Sarebbe bello che ti chiamassero per Glasgow e che anche io riuscissi a tornarci per altre vie ... Vedremo ...

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    1. Magari! Sarebbe davvero bello.

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    2. ehh voi due quassu'! affollamento di blog che ci sarebbe! :P in bocca al lupo per tutto tina. tienici aggiornate.

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