domenica 1 luglio 2018

Arrivederci Spoleto

Alla fine sono passati vent'anni dal giorno in cui mi sono trasferita in questa città. I primi anni sono vissuta nella stessa zona in cui abito ora, per poi trasferirmi al centro storico e poi nella parte appena fuori, nei miei anni di matrimonio. Di questa città mi colpì il profumo di rose e gelsomino in primavera e di cibi cotti alla brace in inverno.
Dei luoghi io ricordo odori e profumi. L'odore di Spoleto sa di buono e di buona cucina, specie di ottime carni alla griglia.
Delizia del palato e degli occhi, ho camminato tanto lungo vicoli irti che mettevano a dura prova i muscoli, ho passeggiato nel bosco, mi sono fermata al sole nelle piazze sentendomi felicemente di passaggio.
Dovevano essere 6 mesi...e invece...
Le amicizie più care le ho strette negli ultimi 10 anni; qui la gente è guardingo e difficilmente fa il primo passo con " quelli di fuori", ma io mi sono sempre sentita a mio agio e fortunata a vivere in un posto così bello.
Mi fa un certo effetto partire, mancano solo due giorni e io non realizzò chiaramente il salto che sto per fare.
Per settimane ho salutato persone, col cuore in mano da entrambe le parti; già c'è la nostalgia, la mancanza.
Poi ci sono i luoghi: la scuola in cui ho insegnato per tanti anni, il ristorante romantico, il mio bar preferito per l'aperitivo, il macellaio di fiducia, il verduraio, la mia parrucchiera del cuore, e tanto tanto altro.
Il profilo della Rocca e del campanile del Duomo rimarrà impresso nella mia memoria per sempre, come i tramonti che ammiravo verso ovest, quell'ovest che poi mi ha prepotentemente chiamato.
E ora fisso i tanti scatoloni in cui ho suddiviso la mia vita; a tratti mi sento sembrata, ma poi mi dico che per rinascere bisogna per forza perdersi.
Mi ritroverò in Sardegna, sono pronta!

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