Piove senza sosta. Ora anche qui in Umbria.
Pare che non ci sia un luogo in cui ripararsi, nascondersi, difendersi.
Forse e' davvero la prima volta in cui mi accorgo di quanto labile sia il co fine tra morte e vita,ma anche tra disperazione e forza di andare avanti.
Prego senza sosta per la mia isola.
E oggi mi e' stato di conforto un articolo letto su un quotidiano, svritto da un giornalista che la Sardegna la ama.
Quella Sardegna che negli ultimi 20 anni e' stata usata come un oggetto, umiliata dai suoi stessi abitanti che non se ne sono presi cura. Non hanno voluto preservarla, l'hanno lasciata alla merce' di capitalisti senza scrupoli.
Il risultato non poteva essere che questo: la distruzione della propria terra.
Perche' la natura non e' maligna, ma la mente illusa di alcuni si'.
Perche' quando il letto dei fiumi e' invaso dai detriti, i canali coperti di erba e cemento...dove dovrebbe andare a finire l'acqua?
E' il momento di decidere, di scegliere da che parte stare.
Riprendersi la facolta' di decidere. Rispettare l'ambiente perche' siamo la stessa cosa. NoDue ma non due.
Lasciate un commento, lo pubblicherò al più presto...è semplice, basta cliccare su commenti e scegliere il vostro profilo
giovedì 21 novembre 2013
martedì 19 novembre 2013
Una ferita nel cuore
Un pensiero per la mia terra allagata.
Per la mia gente coperta di fango.
Per i miei cugini con la casa inagibile.
Ma salvi, vivi.
E' tutto cio' che conta, ora.
Per la mia gente coperta di fango.
Per i miei cugini con la casa inagibile.
Ma salvi, vivi.
E' tutto cio' che conta, ora.
domenica 10 novembre 2013
Tutto il bello che c'è
Adoro l'autunno.
Letto di foglie |
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| Panorama da una finestra dell'hotel Londra |
Ogni tanto bisognerebbe ricordarsi che viviamo in un Paese stupendo.
Un Paese così vario, colorato, vivo, inaspettatamente ricco di bellezza.
Ce ne dimentichiamo troppo spesso. E diventiamo sempre più esterofili.
Giovedì scorso io e Mik siamo arrivati a Molveno verso le 20.00, ormai era buio, eravamo stremati dal lungo viaggio, faceva freddo.
Dalla finestra della camera dell'Hotel Londra si vedevano solo case, la notte custodiva in segreto il panorama.
Ho scelto io l'hotel, sicuramente per il suo nome e per la rinomata cucina che ci ha conquistato da subito, per non parlare dei vini!!
La prima sera, dopo cena, mezza brilla, sono stramazzata sul letto...ma alle prime luci dell'alba mi sono alzata e ho aperto la finestra, scoprendo finalmente la splendida vista che potete ammirare nella foto.
Sì, era valsa veramente la pena arrivare fin lassù, sfidando i tornanti e le vertigini.
Nei tre giorni successivi ho visitato luoghi incantevoli come Castel Thun e il Castello del Buonconsiglio a Trento, per finire con il MART di Rovereto.
Che gioelli! Quanta storia e arte in ogni angolo!
Durante la mia passeggiata a Trento mi sono ricordata di quel sogno premonitore di cui parlavo in un post...il mio sogno si è infatti concretizzato!
Guglie, campanili fiabeschi, case color pastello...ero dentro al sogno...sono proprio una streghetta!
Eppure avevamo deciso di partire così su due piedi, credo che il mio cuore mi guidi sempre verso gli stessi luoghi, quelli in cui dal carattere forte e inconfondibile.
Quelli in cui ti vengono le lacrime agli occhi se pensi che sei italiano.Sapevate che nella Torre Aquila, nel castello del Buonconsiglio, potete ammirare un ciclo di affreschi unico al mondo dove appare la prima rappresentazione pittorica della neve dell'arte occidentale?
Sapevate che a Trento c'è il Museo delle Scienze (MUSE)più moderno d'Europa?
Non per niente è stato progettato dal nostro Renzo Piano...
![]() |
| MUSE- Trento |
venerdì 1 novembre 2013
Il cuore delle Dolomiti
Felicita' e' scendere dalla giostra della mia vita per tre giorni e volare verso le vette.
Felicita' e' stare all'aria aperta facendo il pieno di giallo e verde.
Poi ancora sedersi sulle sedie sgangherate di un localino di montagna per improvvisare una degustazione. Pane scuro aromatico e salumi saporiti ammorbiditi dal tepore del forno.
La gente trentina che ti offre un bicchiere del proprio cuore, con gli occhi che luccicano di saper stare al mondo con amore.
Oggi e' cosi'. Semplicemente nel posto giusto.
Felicita' e' stare all'aria aperta facendo il pieno di giallo e verde.
Poi ancora sedersi sulle sedie sgangherate di un localino di montagna per improvvisare una degustazione. Pane scuro aromatico e salumi saporiti ammorbiditi dal tepore del forno.
La gente trentina che ti offre un bicchiere del proprio cuore, con gli occhi che luccicano di saper stare al mondo con amore.
Oggi e' cosi'. Semplicemente nel posto giusto.
domenica 27 ottobre 2013
Vegano è bello
Dopo mesi di scorribande, inviti a cena e cene fuori, ieri finalmente è toccato a me avere ospiti.
Mi piace molto cucinare, ma quando ho ospiti il nostro mini appartamento deve essere riorganizzato (e riordinato!) per poter far entrare 8 commensali in sala; per cui tutto il pmeriggio io e Mik lo passiamo a spostare tavoli, divano, sedie fino a trovare l'assetto (quasi) perfetto.
Che mal di schiena, a fine serata!
Anche la cucina è mini e con pochi piani d'appoggio, fatto salvo per un tavolo in marmo della nonna di Mik, che si presta a tutti gli usi.
Questo significa che devo cucinare in maniera "pragmatica", senza usare 100 pentole e senza occupare tutto lo spazio.
Scegliere il menù è sempre delicato perchè c'è chi non mangia quello chi quell'altro.
Io poi non cucino il pesce, non lo so proprio nè comprare nè cucinare.
La carne la cucino poco da sempre e so fare giusto cose semplici, anche se molto gustose.
Per cui ieri, dopo mille ripensamenti, ho deciso di proporre "quello che mangio io", cioè cibo quasi del tutto vegano.
Quel "quasi" ancora mi serve per la mia vita sociale, per cui se vengo invitata a cena e c'è una fettina di carne la mangio senza protestare, o se c'è il pesce lo stesso.
Ma a casa mia ormai la carne non entra più nel frigorifero. Neanche il tonno mangio spesso come prima, neanche il sublime prosciutto di Norcia, o le salsicce di Trevi (vivo nel cuore "norcino" d'Italia).
Comunque ,nonostante le mie titubanze, gli ospiti sono rimasti colpiti dal fatto che si possa andare oltre i salumi, il latte, le uova e i formaggi.
Ho proposto negli antipasti degli stuzzichini non vegani, che volevo provare, ma molto light, con il caprino o verdure.
Per primo ho preparato gli gnocchetti sardi con la salsa di noci, delicatissima, preparata con panna di soya, senape e noci.
Mi sono sbizzarrita con le verdure: peperoni al curry al forno, insalata di rucola, pere e pinoli, cipolle caramellate,pomodorini gratinati con pangrattato e capperi.
Ho preparato una stupenda frittatina di verdurine con la farina di ceci...non volevano credere che una frittata potesse essere fatta senza uova!
Ho preparato anche il tofu a cubetti, gratinato al forno con il pangratato aromatizzato con cumino e coriandolo, ma devo dire che non era granchè.
Dopo la cottura l'aroma delle spezie si era perso del tutto e il tofu non sapeva di niente.
Comunque tutti hanno assaggiato, coraggiosamente.
Devo dire che Cecilia e gli altri vegani avevano ragione: mangiare vegano diventa proprio un modo di essere, rappresenta la possibilità di vivere in maniera più sana ed ecologica. Da quando ho eliminato carne e formaggi anche io sto molto meglio, e se per un peccato di gola mangio una mozzarella, so che ne pagherò le conseguenze, in termini di mal di testa e cattiva digestione.
Ringrazio Cecilia per avermi fatto conoscere questa filosofia di vita, così come ringrazio Paola per avermi fatto conoscere il Buddismo.
L'alternativa c'è, a tutto e sempre!
Mi piace molto cucinare, ma quando ho ospiti il nostro mini appartamento deve essere riorganizzato (e riordinato!) per poter far entrare 8 commensali in sala; per cui tutto il pmeriggio io e Mik lo passiamo a spostare tavoli, divano, sedie fino a trovare l'assetto (quasi) perfetto.
Che mal di schiena, a fine serata!
Anche la cucina è mini e con pochi piani d'appoggio, fatto salvo per un tavolo in marmo della nonna di Mik, che si presta a tutti gli usi.
Questo significa che devo cucinare in maniera "pragmatica", senza usare 100 pentole e senza occupare tutto lo spazio.
Scegliere il menù è sempre delicato perchè c'è chi non mangia quello chi quell'altro.
Io poi non cucino il pesce, non lo so proprio nè comprare nè cucinare.
La carne la cucino poco da sempre e so fare giusto cose semplici, anche se molto gustose.
Per cui ieri, dopo mille ripensamenti, ho deciso di proporre "quello che mangio io", cioè cibo quasi del tutto vegano.
Quel "quasi" ancora mi serve per la mia vita sociale, per cui se vengo invitata a cena e c'è una fettina di carne la mangio senza protestare, o se c'è il pesce lo stesso.
Ma a casa mia ormai la carne non entra più nel frigorifero. Neanche il tonno mangio spesso come prima, neanche il sublime prosciutto di Norcia, o le salsicce di Trevi (vivo nel cuore "norcino" d'Italia).
Comunque ,nonostante le mie titubanze, gli ospiti sono rimasti colpiti dal fatto che si possa andare oltre i salumi, il latte, le uova e i formaggi.
Ho proposto negli antipasti degli stuzzichini non vegani, che volevo provare, ma molto light, con il caprino o verdure.
Per primo ho preparato gli gnocchetti sardi con la salsa di noci, delicatissima, preparata con panna di soya, senape e noci.
Mi sono sbizzarrita con le verdure: peperoni al curry al forno, insalata di rucola, pere e pinoli, cipolle caramellate,pomodorini gratinati con pangrattato e capperi.
Ho preparato una stupenda frittatina di verdurine con la farina di ceci...non volevano credere che una frittata potesse essere fatta senza uova!
Ho preparato anche il tofu a cubetti, gratinato al forno con il pangratato aromatizzato con cumino e coriandolo, ma devo dire che non era granchè.
Dopo la cottura l'aroma delle spezie si era perso del tutto e il tofu non sapeva di niente.
Comunque tutti hanno assaggiato, coraggiosamente.
Devo dire che Cecilia e gli altri vegani avevano ragione: mangiare vegano diventa proprio un modo di essere, rappresenta la possibilità di vivere in maniera più sana ed ecologica. Da quando ho eliminato carne e formaggi anche io sto molto meglio, e se per un peccato di gola mangio una mozzarella, so che ne pagherò le conseguenze, in termini di mal di testa e cattiva digestione.
Ringrazio Cecilia per avermi fatto conoscere questa filosofia di vita, così come ringrazio Paola per avermi fatto conoscere il Buddismo.
L'alternativa c'è, a tutto e sempre!
lunedì 14 ottobre 2013
Ghosts, spiders and The Drovers Inn
A casa mia c'è l'invasione dei ragni. Tutti i giorni scopro nuove ragnatele o terribili mostricciatoli, più o meno grossi e pelosi, che mi tendono agguati dietro le porte, sul muro vicino al letto, vicino alle scarpe.
Non c'è un ragno uguale all'altro, cambiano per forma e dimensione e mi chiedo preoccupata se tra loro ce ne sia qualcuno velenoso.
Mi dispiace ma non posso lasciare che si insinuino silenziosamente nella mia vita.
Sarà la loro presenza inquitante o il fatto che si avvicina la fatidica data del 31 Ottobre...sarà che l'occulto mi attira come una calamita, ma è da qualche giorno che penso con insistenza a questo posto.
E' un pub dall'aria sinistra che si trova sulla via per le Highlands, all'estremità nord di Loch Lomond.
Una sosta è d'obbligo e, dopo averlo visitato quest'estate sogno di tornarvi, magari in una notte particolare...
La mia sosta è durata il tempo di un whisky molto torbato, dal sapore così intenso che la ragazza al bancone mi ha ripetuto più volti se volessi veramente quello.
Sarò italiana e il mio Inglese non sarà granchè, ma in fatto di whisky ho i miei gusti, da brava McGoldrick.
Adoro l'whisky. Adoro sorseggiarlo piano piano sentendo la bocca che si anestetizza, l'odore affumicato che mi parla di caldi inverni passati davanti ad un camino, in una vita che ancora devo vivere.
Comunque, alcoolici a parte, questo pub si dice sia infestato dallo spirito di una bambina annegata nelle acque di un laghetto nelle vicinanze.
Pare che la fanciulla, in attesa dei familiari che avrebbero dovuto riconoscere il cadavere, sia stata adagiata nel letto della stanza n.7.
C'è così tanta gente che vuole sincerarsi della presenza di questo spirito che la stanza in questione ha tempi di prenotazione lunghissimi!
Ho cercato di accedere alle stanze, ma mi sono fermata davanti al cartello di divieto...muoio dalla curiosità...
Chi di voi c'è mai stato?
L'interno del locale è rimasto com'era nel 1700, solo che ora ci sono i bagni, ma così piccoli che per abbottonarsi i pantaloni bisogna aprire la porta!
Molto carine anche le salette, dove immagino vengano serviti pasti deliziosi...certo, non per vegetariani, immagino, vedendo le teste che occhieggiano verso i tavoli.
Non c'è un ragno uguale all'altro, cambiano per forma e dimensione e mi chiedo preoccupata se tra loro ce ne sia qualcuno velenoso.
Mi dispiace ma non posso lasciare che si insinuino silenziosamente nella mia vita.
Sarà la loro presenza inquitante o il fatto che si avvicina la fatidica data del 31 Ottobre...sarà che l'occulto mi attira come una calamita, ma è da qualche giorno che penso con insistenza a questo posto.
E' un pub dall'aria sinistra che si trova sulla via per le Highlands, all'estremità nord di Loch Lomond.
Una sosta è d'obbligo e, dopo averlo visitato quest'estate sogno di tornarvi, magari in una notte particolare...
La mia sosta è durata il tempo di un whisky molto torbato, dal sapore così intenso che la ragazza al bancone mi ha ripetuto più volti se volessi veramente quello.
Sarò italiana e il mio Inglese non sarà granchè, ma in fatto di whisky ho i miei gusti, da brava McGoldrick.
Adoro l'whisky. Adoro sorseggiarlo piano piano sentendo la bocca che si anestetizza, l'odore affumicato che mi parla di caldi inverni passati davanti ad un camino, in una vita che ancora devo vivere.
Comunque, alcoolici a parte, questo pub si dice sia infestato dallo spirito di una bambina annegata nelle acque di un laghetto nelle vicinanze.
Pare che la fanciulla, in attesa dei familiari che avrebbero dovuto riconoscere il cadavere, sia stata adagiata nel letto della stanza n.7.
C'è così tanta gente che vuole sincerarsi della presenza di questo spirito che la stanza in questione ha tempi di prenotazione lunghissimi!
| All'interno troverete tanti animali imbalsamati |
Ho cercato di accedere alle stanze, ma mi sono fermata davanti al cartello di divieto...muoio dalla curiosità...
Chi di voi c'è mai stato?
L'interno del locale è rimasto com'era nel 1700, solo che ora ci sono i bagni, ma così piccoli che per abbottonarsi i pantaloni bisogna aprire la porta!
Molto carine anche le salette, dove immagino vengano serviti pasti deliziosi...certo, non per vegetariani, immagino, vedendo le teste che occhieggiano verso i tavoli.
| Il posto giusto per un the? |
sabato 12 ottobre 2013
Sogni, ideali e poesia
Sogno. Tanto. Sempre, e non solo ad occhi aperti. E faccio anche sogni premonitori.
L'altra sera ho fatto uno dei miei sogni di mete sconosciute, di viaggi attesi e rimandati.
Mi trovavo su un autobus a due piani, diretta in una città di confine, tra Italia e non so. Dall'autobus vedevo guglie e campanili gotici, edifici dall'aria fiabesca e colori pastello.
Intorno montagne innevate. Andavo a trovare Cecilia, forse a Lubiana?
Chissà, alla fine invece di Cecilia ho incontrato due gatti bianchi e neri.
Ideali. Bè, senza ideali la vita che senso avrebbe? Lo sanno bene anche i miei allievi che,alla ormai veneranda età di 9 anni, mi stupiscono ogni giorno di più con i loro ragionamenti. Mi superano in bravura.
Io che il 4 Ottobre, come una pioniera, parlavo di Malala Yousafzai per la prima volta (dopo aver letto di lei la sera prima su una rivista buddista)ora mi vedo recapitare dai miei alunni articoli e notizie della nostra nuova eroina.
In questi giorni si è parlato tanto di lei sui giornali ed è anche in vendita un suo libro, che ho subito acquistato.
Ogni giornata a scuola è densa di significato, di scoperta, per tutti.
Non mi pesa alzarmi prestissimo e neanche stare più di 4 ore di fila nella stessa classe. Abbiamo così tante cose da condividere!
Tante volte penso a quanto sarebbe bello vedersi per un the, chiacchierando del più e del meno. Che assurdità. Però sarebbe proprio bello.
Poesia. Ho iniziato il programma di Italiano partendo dal testo poetico. Ho spiegato chiaramente che la poesia serve ad insaporire la nostra vita, riscoprire le parole, comunicare ed esprimere sentimenti profondi.
La poesia è vitale, essenziale come l'aria!
Dopo alcune poesie introduttive...ho spaziato e sotto la doccia ieri ho trovato la poesia che faceva per noi: la canzone "Il cielo d'Irlanda" di Fiorella Mannoia.
L'abbiamo ascoltata, capita, abbiamo frugato tra le parole, scoperto segreti,conosciuto un Paese straniero e desiderato di partire tutti insieme e scorrazzare sulle dolci colline irlandesi.
Mi sono divertita.
Poi siamo partiti subito per New York. E lì abbiamo ascoltato Frank Sinatra e Alicia Keys, grandi.
Geronimo Stilton ci ha accompagnato nella visita della città, youtube ci ha fornito immagini stupende e abbiamo sbavato un po' davanti allo schermo della LIM.
Poi di corsa siamo scesi dai nostri sogni perchè era di nuovo venerdì e per due giorni niente scuola.
I bambini non sono mica tanto contenti di stare così a lungo a casa.
E, tutto sommato, neanche io!
L'altra sera ho fatto uno dei miei sogni di mete sconosciute, di viaggi attesi e rimandati.
Mi trovavo su un autobus a due piani, diretta in una città di confine, tra Italia e non so. Dall'autobus vedevo guglie e campanili gotici, edifici dall'aria fiabesca e colori pastello.
Intorno montagne innevate. Andavo a trovare Cecilia, forse a Lubiana?
Chissà, alla fine invece di Cecilia ho incontrato due gatti bianchi e neri.
Ideali. Bè, senza ideali la vita che senso avrebbe? Lo sanno bene anche i miei allievi che,alla ormai veneranda età di 9 anni, mi stupiscono ogni giorno di più con i loro ragionamenti. Mi superano in bravura.
Io che il 4 Ottobre, come una pioniera, parlavo di Malala Yousafzai per la prima volta (dopo aver letto di lei la sera prima su una rivista buddista)ora mi vedo recapitare dai miei alunni articoli e notizie della nostra nuova eroina.
In questi giorni si è parlato tanto di lei sui giornali ed è anche in vendita un suo libro, che ho subito acquistato.
Ogni giornata a scuola è densa di significato, di scoperta, per tutti.
Non mi pesa alzarmi prestissimo e neanche stare più di 4 ore di fila nella stessa classe. Abbiamo così tante cose da condividere!
Tante volte penso a quanto sarebbe bello vedersi per un the, chiacchierando del più e del meno. Che assurdità. Però sarebbe proprio bello.
Poesia. Ho iniziato il programma di Italiano partendo dal testo poetico. Ho spiegato chiaramente che la poesia serve ad insaporire la nostra vita, riscoprire le parole, comunicare ed esprimere sentimenti profondi.
La poesia è vitale, essenziale come l'aria!
Dopo alcune poesie introduttive...ho spaziato e sotto la doccia ieri ho trovato la poesia che faceva per noi: la canzone "Il cielo d'Irlanda" di Fiorella Mannoia.
L'abbiamo ascoltata, capita, abbiamo frugato tra le parole, scoperto segreti,conosciuto un Paese straniero e desiderato di partire tutti insieme e scorrazzare sulle dolci colline irlandesi.
Mi sono divertita.
Poi siamo partiti subito per New York. E lì abbiamo ascoltato Frank Sinatra e Alicia Keys, grandi.
Geronimo Stilton ci ha accompagnato nella visita della città, youtube ci ha fornito immagini stupende e abbiamo sbavato un po' davanti allo schermo della LIM.
Poi di corsa siamo scesi dai nostri sogni perchè era di nuovo venerdì e per due giorni niente scuola.
I bambini non sono mica tanto contenti di stare così a lungo a casa.
E, tutto sommato, neanche io!
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